BASTA UN POCO DI SALE E…LA SALUTE VA SU!
BASTA UN POCO DI SALE E LA SALUTE CI GUADAGNA- FOTO COVER- 15.03.18

di Paola Finardi

 

Il sale è un composto naturale che viene comunemente usato per condire il cibo. Noto anche come cloruro di sodio, è costituito da circa il 40% di sodio e il 60% di cloruro, due minerali che svolgono un ruolo importante nella nostra salute.
Oltre ad aumentare il sapore dei cibi, il sale è usato da centinaia di anni come conservante alimentare e antibatterico.
Eppure negli ultimi decenni, ha guadagnato una cattiva reputazione ed è stato collegato a condizioni patologiche come la pressione alta, le malattie cardiache e persino il tumore allo stomaco.

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L’apporto giornaliero medio di sale delle popolazioni europee varia tra gli 8 e gli 11 grammi, superando di gran lunga l’apporto nutrizionale raccomandato dalle più recenti linee guida dell’OMS che raccomandano addirittura di limitarne l’assunzione indicando che gli adulti dovrebbero consumare meno di 2 grammi di sodio (pari a 5 grammi di sale). Difficile riuscire ad aderirvi!

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Le concentrazioni di sodio sono attentamente regolate dal corpo e le fluttuazioni portano a effetti collaterali negativi. Il sodio è coinvolto nelle contrazioni muscolari e le perdite attraverso il sudore o i fluidi corporei possono far insorgere crampi muscolari in chi fa sport. Mantiene anche la funzione nervosa e regola strettamente sia il volume del sangue che la pressione sanguigna. Il cloruro, d’altra parte, è il secondo elettrolita più abbondante nel sangue dopo il sodio.

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Sebbene entrambi questi minerali siano importanti, la ricerca mostra che ognuno di noi risponde in modo diverso all’assunzione di sodio. Alcune persone potrebbero essere più sensibili agli effetti di una dieta ad alto contenuto di sale rispetto ad altre.

Quali sono gli aspetti negativi di una dieta troppo ricca di sodio?

La ritenzione idrica, ad esempio, quel senso di gonfiore diffuso può essere acqua in eccesso in seguito a una dieta ricca di sale. Il sale assorbe acqua nelle cellule e ne può trattenere fino a 1,5 litri! Le donne in particolare che soffrono di gonfiore cronico potrebbero vedere un netto miglioramento semplicemente riducendo l’apporto di sale e bilanciando la propria alimentazione.

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L’osteoporosi o malattia delle ossa fragili è causata dal progressivo indebolimento delle ossa che le rendono più suscettibili a rotture e fratture. Una donna su due e un uomo su cinque hanno probabilità di rompersi un osso dopo i 50 anni di età a causa della scarsa salute delle ossa. Sappiamo tutti che il calcio può aiutare a costruire ossa grandi e forti. Non è tuttavia noto che una dieta ricca di sale possa causare la perdita di calcio dalle ossa rendendole più deboli e più soggette a rottura.

L’ipertensione può causare uno sforzo extra al cuore ed è uno dei fattori di rischio di malattie cardiache. Diversi grandi studi hanno dimostrato che una dieta a basso contenuto di sale può aiutare a ridurre la pressione sanguigna, specialmente in persone con pressione alta.

Tuttavia, anche una bassa assunzione di sale può avere effetti collaterali negativi. Diversi studi hanno dimostrato che le diete a ridotto contenuto di sodio potrebbero essere collegate a un aumento dei livelli di colesterolo e trigliceridi nel sangue e potrebbero causare una resistenza all’insulina, l’ormone responsabile del trasporto dello zucchero dal sangue alle cellule. Una dieta a basso contenuto di sale può anche portare a una condizione chiamata iponatriemia o sodio basso: il corpo trattiene l’acqua in eccesso a causa di livelli troppo bassi di sodio, eccesso di calore o eccessiva idratazione, causando sintomi come mal di testa, affaticamento, nausea e vertigini.

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Concludendo, sia che tu voglia ridurre il gonfiore o che tu debba ridurre la pressione sanguigna, ci sono molti modi semplici per farlo. Prima di tutto, moderare l’assunzione di sodio può essere utile per coloro che soffrono di sintomi legati a una dieta ipersodica.
Potresti pensare che il modo più semplice per ridurre il sodio sia eliminare completamente la saliera, ma non è necessariamente così.
La principale fonte di sodio nella dieta è in realtà costituita da alimenti industriali trasformati (circa il 70-75% del consumo totale), che rappresentano un’enorme percentuale del sale che ingeriamo quotidianamente. Per compiere il più significativo cambiamento nel tuo apporto al sodio, prova a sostituire gli alimenti trasformati con cibi integrali, biologici e poco lavorati. Questo non solo ridurrà l’assunzione di sodio, ma potrà aiutarti a promuovere una dieta più sana, ricca di vitamine, minerali, fibre e sostanze nutritive essenziali.

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Se hai bisogno di ridurre ancora di più il sodio, fai un periodo senza ristoranti, fast food, aperitivi, snacks, cibo take away, ecc. Ne trarrai un grande giovamento a prescindere. Se proprio devi acquistare prodotti confezionati, opta almeno per alimenti a bassissimo contenuto di sodio o meglio ancora senza (controlla sempre l’etichetta) e condisci con le spezie i tuoi piatti quotidiani.

Oltre a ridurre l’assunzione di sale, ci sono molti altri fattori che possono aiutare a ridurre la pressione sanguigna. Il magnesio e il potassio sono due minerali che aiutano a regolarla, per esempio, e inoltre sinergizzano con il sodio aiutando il corpo a bilanciarlo. Aumenta l’assunzione di questi nutrienti attraverso alimenti come verdure fresche a foglia verde.

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Complessivamente, l’assunzione moderata di sodio con una dieta e uno stile di vita sani è il modo più semplice per mitigare alcuni degli effetti che abbiamo analizzato nell’articolo di oggi.

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È proprio il caso di dire che il sale va usato “cum grano salis”!

 

 

With the Courtesy of: – georgofili.info – huffingtonpost.com – stanzadelsale.it – dreamstime.com – pritikin.com – malusportvillage.it – sanioggi.it – associazioneaili.it – voicendata.com – passionfitness.it – vegolosi.it –               ascom-nuoro.org – fitinyourdress.com – blog.sevillia.com – greenme.it – ilgiornaledelcibo.it – benessere360.com –  senzasoldi.com –  thebarktenders.com – cucina-naturale.it

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