MFW – LA COLLEZIONE MODA DONNA A/I 2018-19 di ELISABETTA FRANCHI e MAX MARA
MFW - COLLEZIONI ELISABETTA FRANCHI e MAX MARA A-I 18-19 - FOTO COVER- 9.03.18

di Maria Carla Magni

 

L’ultima edizione della settimana della moda milanese ha presentato l’anteprima di quelle che saranno le tendenze per la prossima stagione Autunno/Inverno 2018-19 con una ventata di ottimismo per il settore Fashion e per l’export grazie alla presenza di un foltissimo pubblico da tutto il mondo per celebrare l’eccellenza del “made in Italy”.
Per la prima volta il brand Elisabetta Franchi, degno riferimento per una donna femminile, elegante e sensuale, ha abbandonato il calendario ufficiale della Camera della Moda per iniziare un nuovo corso prendendo spunto dai modelli della moda ’70s  che ha segnato un decennio di grandi rivoluzioni, anni in cui le donne gridavano il proprio potere attraverso le manifestazioni, la minigonna, la ribellione.

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La donna simbolo di questa collezione esprime una femminilità consapevole che con spontaneità, sagacia ed ironia riesce a confermarsi in un mondo ancora tutto al maschile. Ed è Monica Vitti il riferimento che incarna lo spirito di questa nuova collezione ispirata dal suo carisma, grande fascino ed intelligenza viva dell’attrice dal forte temperamento.
Nella sua nuova collezione, Elisabetta Franchi interpreta le peculiarità della sua musa ispiratrice quale simbolo moderno di autenticità ed è il colore il punto forte della collezione che mescola una combinazione di tonalità vivaci ed esplosive di grande impatto su abiti e accessori.

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Sugli accessori di gusto seventies domina la consistenza del gianduia, mentre nelle lunghezze di abiti e pantaloni a palazzo il soffice candore delle nuance zucchero filato si mescola a toni decisi come mosto, pavone e petrolio.
Gli ocra giocosi si alternano al vivido lampone, i fiocchi sui colletti assumono volumi plastici, il tweed si accosta al naplack in un moderno mix-and-match e i coloratissimi accessori in resina diventano irriverenti protagonisti su borse, scarpe e gioielli.

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Vistosi e appariscenti, i geometrici intrecci delle stampe multicolor diventano losanghe e linee diagonali, conferendo movimenti optical ai tessuti fluidi. I capispalla oversize poggiano su bluse luccicanti mentre fluidi chemisier svelano ad ogni passo gli altissimi stivali cuissard, lucidi come le cinture plastiche che delineano silhouette iper glamour.
Un mix di colori, stili e accessori che vestono la grinta della nuova donna Seventies by Elisabetta Franchi.

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Di tutt’altro mood, ma sempre fedele al  suo modello di donna minimalista ed essenziale, è la collezione A/I proposta da Max Mara, brand che ha ideato l’uniforme per le donne in carriera: il power dressing offriva le chiavi per la stanza dei bottoni, ma al prezzo di un rigoroso conformismo che non lasciava spazio allo stile personale.

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Dall’altra parte, in un gioco dei contrasti tra cultura e controcultura, icone e iconoclasti, lusso e cliché nei meandri underground, le tribù di stile adottavano cinghie, fibbie e zip come emblemi del loro rifiuto di impegnarsi nel tedioso lavoro in ufficio. Si era o l’una o l’altra cosa.
A distanza di quarant’anni le cose sono cambiate e le barriere sono state abbattute, oggi la donna Max Mara esige il successo alle proprie condizioni e si veste di conseguenza. Quindi il classico non deve per forza essere conservatore, in particolar modo quando viene accompagnato da un po’ di coraggio dark e da un’abbondante dose di glamour.

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Max Mara presenta una nuova e irrefrenabile energia puntando i riflettori su Siouxsie e Sinead, vere regine del punk, che Max Mara immagina salire sul palco di un club con stilettoes, occhiali cat-eye e la borsa, da portare come una diva.
Tutto è ridefinito dai cappotti Teddy Bear dal taglio sartoriale e drappeggi sensuali; stampe maculate e principe di Galles; frange e fish tail; duffel coats e ricami scintillanti; bomber e tocchi di rosa.
Le t-shirt con gli artwork che il leggendario illustratore François Berthoud ha realizzato per Max Mara celebrano questa performance immaginaria.

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I capi hanno uno scopo: dare sicurezza. Nulla è cambiato da quando Max Mara ha iniziato a vestire la donna in carriera. Anno dopo anno bisogna ricalibrare i canoni di stile e sincronizzarli con “l’air du temps” proponendo una nuova ed elegante miscela: 1/3 amministratore delegato, 1/3 rock star e 1/3 stella del cinema.

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