EXPO MILANO: The Closing Ceremony
Expo The Closing Ceremony - 2.11.15

Nonostante la sua partenza titubante, le manifestazioni, le forti critiche, i ritardi burocratici, le assenze di alcune nazioni, Expo 2015 ha avuto una lunga e tranquilla esistenza.
Dopo sei mesi da quel fatidico 1° maggio, siamo giunti all’ultimo giorno e raccontarvelo è un dovere.

Sono da poco passate le 17:30 e i tornelli di ingresso si sono appena bloccati.

Chi c’è bene e chi non c’è, ormai, non ha più tempo…la cerimonia conclusiva di un grandissimo evento sta per cominciare e la folla oceanica presente si sta riversando intorno all’Open Air Theatre di Expo per ascoltare le parole dei “Big” di questa edizione. Sono presenti le massime autorità del nostro Paese e di quelli ospiti. In primis il nostro Presidente della Repubblica Mattarella, il sindaco di Milano Pisapia, il commissario di Expo Giuseppe Sala. Ci sono poi grandi personaggi dello spettacolo internazionale, vale un nome per tutti: Andrea Bocelli e molti altri. Trovare uno posto dove poter riflettere su questa manifestazione e sulle parole che si stanno esprimendo non è semplice. Tutta questa contagiosa gioia di festa contribuisce a rendere ancora più reale e suggestivo l’intero contesto. Siamo tanti, tantissimi,  ma un posto assicurato c’è per tutti. L’impegno civico a far sì che la mission di Expo si realizzi deve partire da dentro di noi e questa esposizione così globale, così immensa e potente forse è riuscita ad abbattere limiti e frontiere per renderci tutti più consapevoli di quello che siamo e di quello che occorre diventeremo.

Il bilancio finale è andato ben oltre le aspettative. In 184 giorni si sono contati ben 21,5 milioni di visitatori. Nessun incidente di percorso, un successo planetario. Milano ha vinto la scommessa e ha conquistato il mondo con uno degli Expo meglio riusciti della storia. Il senso di vuoto che lascerà Expo sarà incolmabile però. È stata una fatica ma che ha dato visibilità, prestigio e lavoro ad un Italia che aveva davvero bisogno di rialzarsi e ora che , con le sue forze, lo sta facendo, ci si augura che la brezza di Expo non si fermi ma che ci spinga verso un nuovo miglior capitolo.

Ma cosa rimarrà oltre a questo?

E luce brillante sarà  quella volta alla solidarietà che vedranno alcune strutture dell’area come Cascina Triulza, Padiglione Italia, Padilglione Zero, Padiglione Coca-Cola, Padiglione Kinder e Ferrero. L’albero della vita invece rimarrà in pianta stabile a ricordarci di quello che siamo e che possiamo fare. Altri padiglioni invece saranno smantellati e venduti o messi all’asta come quello del Brasile o della Cina. La Svizzera invece sarà una futura serra urbana. Il Barhein diventerà un frutteto botanico con le specie protette del patrimonio agrario del paese, l’Azerbaijan diventerà un centro per le biodiversità, mentre gli Emirati Arabi sposteranno il padiglione a Masdar City considerata la prima città ed emissione zero del globo nonché futura città ospite di Expo 2020.

Sono le 19:30 – Gli ultimi minuti di un’esperienza unica. I padiglioni aperti stanno regalando o svendendo le ultime cose che esponevano. I ragazzi che hanno lavorato in Expo stanno già festeggiando. I fuochi d’artificio stanno illuminando il cielo sopra i nostri sguardi mentre alcuni padiglioni abbassano le saracinesche.

È l’ora di tornare a casa, senza guardarsi indietro, ma puntando al futuro con la consapevolezza che il nostro pianeta merita di essere  “nutrito” e rispettato: FEED THE PLANET, ENERGY FOR LIFE…. ricordiamolo sempre….Ciao Expo 2015 e grazie!

Leave a Reply

You may use these HTML tags and attributes: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>